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Prime Esperienze

Calore nel buio: due donne per uno sconosciut


di Membro VIP di Annunci69.it Sensualcouple
15.05.2026    |    3.061    |    34 9.9
"​Si è fermato solo per tirare fuori il suo cazzo di tutto rispetto pulsante e marmoreo, da quel momento, abbiamo perso ogni freno..."
​Avevamo pianificato questa serata da tempo: un cinema io ed Elena, la moglie di Francesco, scegliendo appositamente l'ultimo spettacolo infrasettimanale per goderci il film in santa pace. "Stasera relax e niente distrazioni", ci eravamo promesse, convinte che la sala deserta ci avrebbe garantito la massima tranquillità, mentre Alex mi aspettava a casa.
​Appena entrate, ci siamo sistemate nell'ultima fila, proprio nei posti centrali, per non avere nessuno intorno e concentrarci solo sullo schermo. Mentre le luci si abbassavano e la proiezione cominciava, l'atmosfera era assolutamente ordinaria. Dopo un po', assorta nella trama, sono scivolata verso il basso per mettermi più comoda; quel movimento naturale ha fatto risalire il vestitino, scoprendo il pizzo delle mie autoreggenti che, a tratti, veniva illuminato dai riflessi di luce provenienti dallo schermo. Elena se n'è accorta subito e mi ha guardata provocatoria: "Mamma mia, ma come fai a stare calma? Sei la solita zoccola, e poi dicevi di voler stare tranquilla!"
​Da quel momento l'atmosfera ha iniziato a farsi elettrica. Elena ha cominciato a sussurrarmi all'orecchio frasi spinte, ricordando scene eccitanti e immaginando scenari proibiti che avremmo potuto vivere proprio lì, nel buio della sala. Le sue parole descrivevano dettagli così vivi che sentivo il calore salirmi al volto, finché, seguendo il ritmo dei suoi racconti, ha fatto scivolare la mano tra le mie gambe, infilandosi con decisione nella mia brasiliana di seta. Mi sono abbandonata completamente, spalancando le gambe per lasciarla giocare mentre mi bagnavo tantissimo.
​Qualche fila più avanti, un uomo aveva iniziato a girarsi continuamente, tornando a guardare il film quando si sentiva osservato da noi: nonostante fossimo andate lì per stare tranquille, l'idea di essere guardate ha acceso un brivido improvviso che ci ha eccitate da morire. Abbiamo iniziato a giocare con le ombre proiettate sullo schermo, finché lui — proprio durante la pausa — si è alzato venendo dritto verso di noi, sedendosi accanto a me.
​Sentivo il suo sguardo famelico sulla mia scollatura mentre in modo furtivo, faceva scivolare il braccio dietro di me. Con un movimento esperto ha infilato la mano sotto la mia camicia: ha tirato fuori i miei seni dal reggiseno e ne ha spostato il pizzo per avere campo libero. La sua mano calda mi fasciava completamente, palpandomi e massaggiandomi con vigore mentre torturava i miei capezzoli turgidi. Elena, non accorgendosi della sua mano sui miei seni, mi ha sussurrato: "Aurora, guarda quel porco... si sta masturbando guardandoci."
​Ho sorriso complice mentre lui, capito che il gioco era scoperto, mi ha chiesto di spostarmi per farlo mettere in mezzo. Mi sono mossa e lui si è seduto tra noi. Subito ci siamo ritrovate abbracciate e schiacciate verso di lui mentre finiva di sbottonarmi la camicia, liberando il seno. Eravamo ormai in estasi, travolte da una voglia incontrollabile. Ogni volta che le sue mani ci cercavano, spalancavamo le gambe con foga per facilitarlo, esponendoci completamente per farci toccare meglio. Eravamo entrambe vogliose da morire, con la figa fradicia e pulsante, desiderando solo che lui affondasse le dita sempre più a fondo, mentre a turno ci infilava la lingua in bocca.
​Si è fermato solo per tirare fuori il suo cazzo di tutto rispetto pulsante e marmoreo, da quel momento, abbiamo perso ogni freno. Per tutto il tempo, mentre lui ci sfiniva con le dita, noi assecondavamo ogni suo istinto: a tratti lo segavamo con foga, a tratti ci chinavamo per alternarci in un pompino brutale, seguendo ciecamente la sua voglia mentre ci guidava con le mani.
​È passato tantissimo tempo in quel turbine di mani e bocche. Ci portava ripetutamente al limite per poi bloccarci bruscamente: voleva possederci ancora e ancora. Godevo come una pazza, sentendo la mia figa gonfia e pulsante intrisa dei miei umori. Ad ogni sua voglia da noi portata a termine non mancava mai di ripeterci quanto porche eravamo. Quando finalmente la sua voglia è esplosa e ha preso il controllo totale, il calore della sua pelle ha fatto sussultare entrambe. Ha continuato a usarci con violenza erotica, scopandoci da dietro con le dita mentre non smettevamo un istante di segarlo e spompinarlo con fame insaziabile, stringendo tra le mani i suoi testicoli ormai gonfi.
​Proprio al culmine, ha deciso di concludere afferrando con forza le nostre teste e inondandoci il viso con i suoi schizzi caldi e densi. Dopo essersi ricomposto con calma glaciale, ci ha baciate, questa volta in modo del tutto sensuale, ringraziandoci per essere state due magnifiche zoccole e per avergli regalato il film più bello della sua vita, per poi sparire nel buio della sala.
​Ho preso il telefono, con le dita ancora tremanti per l'adrenalina, per inviare un messaggio ad Alex:
​"Alex, è un delirio. Uno sconosciuto si è intromesso tra me ed Elena: ci ha sbottonate, toccate ovunque e costrette a segarlo e a spompinarlo mentre ci scopava con le dita. Ci portava al limite e poi ci bloccava, possedendoci ancora e ancora. Alla fine ci ha inondato il viso del suo abbondante e caldo nettare, ci ha baciate e se n'è andato. Siamo cariche a molla e stiamo arrivando da te: vogliamo che tu ci prenda e ci scopi entrambe per bene. Elena deve tornare a casa da Francesco soddisfatta e pronta a recitare la parte della moglie perfetta, mentre lui rimarrà, come sempre, del tutto ignaro di quello che abbiamo combinato. Preparati."*
​Eravamo lì, nel buio della sala ormai vuota, ancora incredule e scosse dai brividi. Il profumo di quell'uomo ci era rimasto addosso, mescolato ai nostri umori che continuavano a bagnarci le cosce. Elena mi ha guardata con gli occhi lucidi di lussuria, passandosi la lingua sulle labbra ancora sporche, mentre io sentivo la mia figa pulsare selvaggiamente, gonfia e insaziabile.
​Non riuscivamo a stare ferme; ogni passo verso l'uscita era un supplizio di piacere, con il pizzo delle autoreggenti che sfregava contro la pelle sensibile. Avevamo una voglia matta di finire l'opera, di sentire Alex che ci possedeva con la stessa spietata urgenza, trasformando quell'eccitazione clandestina in un'esplosione totale di carne e desiderio. Correvamo verso casa, bruciando dalla voglia di essere usate, riempite e finalmente scopate senza pietà.
​Dopotutto, Elena è ormai una complice fissa nei giochi di coppia tra me e Alex: un segreto bollente che condividiamo all'insaputa di suo marito Francesco.
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